domenica 17 maggio 2009

panni stesi. e calze accompagnate.

forse siamo tutti un po' darren.
in cerca di un posto dove sentirci "accolti."
mentre maroni è contro l'accoglienza...
noi cerchiamo occhi, mani, pareti dove qualcuno possa avere attenzione per noi.
che sappiano abbracciarci.
la settimana scorsa era il suo compleanno. ieri me l'ha ricordato.
ma lui non c'era e allora il suo pezzo di torta gliel'ho preparato oggi.
con candelina accesa e desiderio al seguito. certo darren.
la mia mamma ne ha fatta una per me per il suo compleanno.
ma lei non c'era.
e mi ha lasciato un biglietto allora. in cui c'era tutto l'amore di una madre.
mi ha lasciato la nostra casa ad abbracciarmi e accogliermi per lei.
e la crostata aveva un fiore per me e le lune per gli islamici.
mi ha lasciato la mia città, i miei amici, i miei ricordi. e la mia BICI (dindondera).
mi sono sentita ACCOLTA e abbracciata.
ho sentito il calore della mia milano. città del nord, che nè la lega nè il berlusca potranno mai rendere inospitale, non per me e non per chi in via botta 32 comunque, da qualunque parte del mondo provenga, di qualunque etnia, sesso, religione, lingua, cultura sia...
troverà sempre se non una crostata, un posto dove sentirsi A CASA.
ti ci porto darren a milano...ti ci porto. (e ci porto anche makhlouf).


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